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Appropriazione di somme per indebito utilizzo sistema Multicanale bancario: quando risponde la Banca per la condotta omissiva del proprio dipendente?

  • 2 giorni fa
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Tribunale di Reggio Emilia - Sezione Seconda - Sentenza n. 484 del 14.06.2026


In caso di utilizzo indebito da parte di un terzo del sistema Multicanale bancario in luogo del titolare del conto che abbia revocato ad altri la delega ad operare, sussiste la responsabilità della Banca per la condotta del proprio dipendente che con la sua negligente gestione di tale revoca abbia agevolato la illecita percezione di somme dal conto della cliente.


Quando, infatti, il contratto di conto corrente è assistito dal Servizio Multicanale si attiva un sistema che consente, appunto, di effettuare, tramite computer e/o tramite cellulare, le operazioni descritte nel prospetto funzionalità, per cui nell’ipotesi in cui il correntista principale decida di revocare la delega ad operare su detto conto conferita a terzi e lo richieda espressamente al proprio Istituto di credito il successivo disconoscimento di eventuali indebite operazioni bancarie compiute in assenza di blocco del predetto Servizio determina, in forza dell'art. 10, comma 2, D. Lgs. n. 10 del 2011 e del Codice della Privacy (art. 15 del D. Lgs. n. 196 del 2003) e dell’art. 2050 c.c. oltre che dell’art. 82 comma 3 del GDPR, l'inversione dell'onere della prova, ponendo a carico della Banca il compito di provare la riconducibilità dell'operazione al cliente e l'adeguatezza del suo sistema informatico ad evitare l'accesso abusivo di terzi.


In questi casi, tuttavia, non entra in discussione la carenza o meno del sistema di sicurezza della funzione multicanale come effettivamente approntato dalla Banca, ma rileva piuttosto, sotto un profilo prettamente risarcitorio, il comportamento omissivo del dipendente dell’Istituto di credito che, utilizzando la specifica diligenza che ci si attende da persone con le sue competenze ed esperienza anche per il ruolo direttivo eventualmente ricoperto, deve necessariamente verificare se tale servizio multicanale sia attivo o meno ed avvertire il correntista che comunque il terzo, già delegato, se a conoscenza dei relativi codici di accesso avrebbe la possibilità di operare da remoto.


Dinanzi, pertanto, ad un conto corrente che il dipendente sa essere abilitato a tale Servizio ed a fronte della chiara volontà del correntista di revocare la delega già conferita al terzo, tale richiesta deve essere sempre eseguita con diligenza e attenzione così da imporre l'assunzione di maggiori precauzioni, quali la modifica dei codici di accesso al canale home banking al fine di disabilitare ogni possibilità per altri soggetti, fino a quel momento facoltizzati, ad operare sul conto corrente.

 
 
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